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RuNe – Il progetto in dettaglio

Presentazione del progetto RuNe (Rural Networks). Traduzione del sito della Commissione Europea

Introduzione
Il progetto RuNe nasce con lo scopo di garantire un’infrastruttura di banda ultra-larga per gli utenti che vivono e lavorano nelle aree rurali della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, della Repubblica Slovenia e delle Contee croate Primorsko-Goranska e Istarska. Con la copertura del 97% delle aree bianche (aree attualmente non raggiunte dall’infrastruttura soddisfacente, e per le quali non esista interesse commerciale di altri operatori a costruire tale infrastruttura con investimenti privati nei prossimi tre anni), RuNe garantirà alle comunità locali di raggiungere e superare ampiamente gli obiettivi dell’Agenda Digitale 2020, dando possibilità di connessione attraverso una nuova rete di accesso in fibra ottica di un gigabit e oltre a tutti. Il progetto è pensato per dare esclusivamente un servizio infrastrutturale aperto, attraverso il quale diversi operatori di servizi possano offrire i servizi agli utenti finali.
RuNe è il primo, e al momento l’unico progetto di infrastruttura di banda ultra larga transfrontaliero a livello Europeo.
I finanziamenti per la realizzazione provengono principalmente dai meccanismi EFSI (European Fund for Strategic Investment), meglio conosciuti come “il piano Juncker”. Il progetto non è soggetto direttamente alle norme sugli aiuti di stato (EFSI sono fondi privati delle banche), ma deve comunque soddisfarne alcuni requisiti (to be conformant but not compliant).

Descrizione tecnica
RuNe intende costruire una rete di accesso in fibra ottica (FTTH – fibre to the home) a tutte le utenze delle aree bianche interessate. Per farlo, RuNe vuole usare in misura massima possibile le infrastrutture preesistenti, (ri)utilizzabili per lo scopo. In questo senso, l’utilizzo delle infrastrutture di ERMES secondo le regole preposte, ma anche di tutte le altre infrastrutture possibili e razionalmente usabili (quali i pali e le tubazioni dell’illuminazione pubblica, l’infrastruttura energetica e simili) è di massima importanza.
La rete verrà gestita in modo aperto, esclusivamente all’ingrosso, per garantire alle stesse condizioni a tutti gli operatori di servizi di poter fornire servizi agli utenti finali.

Fase di investimento
Verrà costruita un’infrastruttura attiva di accesso ai servizi di banda larga in fibra (FTTH) in architettura ibrida AE (active ethernet) e PON (passive optical network), con la relativa rete di interconnessione tra i nodi attivi di accesso (backhaul), in modo da rendere possibile che il numero maggiore possibile di operatori di servizi (ISP-internet service provider) possa raggiungere le utenze finali a costi minori possibili.
L’infrastruttura verrà progettata secondo le norme vigenti in ciascun stato, traendo vantaggio anche delle nuove norme sulla riduzione dei costi di costruzione di tali reti che ciascun stato membro dell’UE deve introdurre nella propria legislazione entro la fine del 2015.
I lavori e gli acquisti dei materiali principali verranno divisi in unità tecniche ed assegnati tramite gare internazionali private, gestite con la dovuta trasparenza. I partner avranno, alle stesse condizioni commerciali, precedenza nell’assegnazione dei lavori (si favorisce l’esecuzione dei lavori da parte di aziende locali).
L’esecuzione dei lavori sarà supervisionata secondo le leggi vigenti.
La Banca Mondiale, che seguirà il progetto come consulente tecnico esterno, incaricato dalla Commissione Europea, fungerà da ulteriore garante della correttezza nella esecuzione di tutti i processi.

Fase di operazione
Una volta finita, l’infrastruttura verrà gestita da RuNe S.E. come un’infrastruttura di accesso aperta e attiva (di tipo bit-stream), garantendo a tutti gli operatori di servizi la possibilità di accedere alle utenze finali alle stesse condizioni. Per gli operatori verrà pubblicata un’offerta trasparente e pubblica (di tipo VULA) delle condizioni per la fruizione dei servizi dell’infrastruttura e delle procedure ad essa collegate.
La RuNe S.E. assegnerà tutti i lavori di manutenzione dell’infrastruttura e risoluzione dei guasti ad aziende locali del territorio, in modo da poter garantire il minor tempo di risposta e di riparazione di eventuali malfunzionamenti.

Questioni istituzionali
Il progetto verrà realizzato da un’apposita società di progetto (RuNe S.E.), costituita in forma della società per azioni europea (Societas Europaea – S.E.) da sei partner (due da ciascun paese), tutti con esperienze estese nel campo delle reti di telecomunicazioni, dell’infrastruttura e dei servizi ICT. Nella compagine sociale sono previste anche tutte le entità pubbliche delle aree incluse nel progetto che vorranno farne parte, come ad esempio comunità locali, regionali, aziende municipalizzate, etc., ciascuna con un apporto simbolico.
Il Consiglio d’Amministrazione della società, costituito da tre direttori esecutivi e nove consiglieri con compiti di supervisione, deciderà secondo le leggi vigenti su tutte le questioni operative. Dei tre direttori esecutivi, due saranno nominati dall’assemblea dei soci (l’AD ed il direttore tecnico), mentre il direttore finanziario verrà almeno per il periodo di investimento nominato dalle istituzioni finanziarie che finanzieranno il progetto.
I nove consiglieri verranno nominati da:
– uno per paese dalle autorità regionali/nazionali;
– uno per paese dalle autorità locali/municipali;
– uno per paese da parte dei partner privati.
Una composizione tale del Consiglio garantisce l’operatività necessaria per l’esecuzione del progetto, garantendo allo stesso tempo a tutte le parti coinvolte una visione trasparente dei processi decisionali ed esecutivi.
I finanziamenti deriveranno dalla emissione da parte della RuNe S.E. di obbligazioni di progetto (obbligazioni cumulative perpetue con rendimento garantito). Le obbligazioni sottoscritte dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) saranno supportate dalla garanzia della Comissione Europea (secondo il meccanismo dell’EFSI).
Dopo due anni di operazione dell’infrastruttura, le istituzioni finanziarie effettueranno un controllo dei risultati raggiunti (in termini di copertura/numero di utenze collegate). In caso positivo, la BEI restuirà la garanzia alla Commissione, e venderà le obbligazioni ad altri operatori finanziari internazionali (previsti i fondi pensione e/o fondi assicurativi). Nel caso negativo, la BEI convertirà le obbligazioni in azioni regolari, rendendo così i proprietari precedenti soci di minoranza, e prenderà la gestione dell’azienda.
In ogni caso, l’infrastruttura costruita rimarrà funzionante ed al servizio del territorio.

Investimento
I valori previsti per l’investimento sono presentati in tabella (valori in EUR):

Investmento

Costo operativo 20 anni

Slovenija

189.462.340

118.629.150

Italia

135.168.504

104.238.343

Hrvatska

69.771.246

55.740.886

Totale RuNe

394.402.089

278.608.379

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