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Commissione

Con la comunicazione COM(2010)245, la Commissione Europea ha lanciato nel marzo 2010 la strategia Europa 2020.

Tra i vari spunti che qui si riportano, troviamo:

“Lo scopo generale dell’agenda digitale europea è ottenere vantaggi socioeconomici sostenibili grazie a un mercato digitale unico basato su internet veloce e superveloce e su applicazioni interoperabili. […]
Questa battaglia per la crescita e l’occupazione richiede un coinvolgimento al massimo livello politico e la mobilitazione di tutte le parti interessate in Europa. […]
Il settore delle TLC genera direttamente il 5% del PIL europeo e rappresenta un valore di mercato di 660 miliardi di euro l’anno, ma contribuisce alla crescita complessiva della produttività in misura notevolmente maggiore (il 20% deriva direttamente dal settore delle TLC e il 30% dagli investimenti nelle TLC) […]
La strategia è intesa a fare in modo che, entro il 2020, tutti gli europei abbiano accesso a connessioni molto più rapide, superiori a 30 Mbps, e che almeno il 50% delle famiglie europee si abboni a internet con connessioni al di sopra di 100 Mbps.”

 

La Regione Friuli-Venezia Giulia, la Slovenia ed un’area della Croazia, attraverso il progetto “Call for local, regional and national leaders to take advantage of new EU broadband funding and support” e “Connected Communities”, avevano presentato tre progetti indipendenti tra le circa centoventi iniziative per la copertura della banda larga in diverse aree bianche d’Europa.

In seguito agli sviluppi durante la seconda metà del 2014 ed inizio 2015, la Commissione Europea ha scremato le iniziative riducendo quelle meritevoli di interesse a sole quattordici.

Contestualmente il piano Junker, elaborato dalla nuova Commissione insediatasi nel 2014, creò il Piano dei Fondi Europei per gli Investimenti Strategici (EFSI), stimolando la partecipazione dei privati nella realizzazione di investimenti e prevedette la concessioni di finanziamenti garantiti dai cosidetti strumenti finanziari evoluti (capitale quasi-equity in diverse forme, come obbligazioni di progetto, mezzanine or senior debt, etc.), garantiti dalla Comissione Europea.

Seguendo le indicazioni della Commissione, con lo scopo di unire ed allargare le idee proposte nelle tre singole richieste in un unico grande progetto, fu creato il progetto che prese il nome di “RuNe” (Rural Networks)

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